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Piacenza e il Centro SACD di Kinshasa

 Centro SACD (Solidarity Action for Children in Distress)

Maguy Makusudi, fondatrice del Centro SACD, tiene in mano il premio UNICEF offertole dall?UNICEF Italia nel 2002 - © UNICEF Italia/G.P. Porcu  

Il Centro SACD (Solidarity Action for Children in Distress) per bambine di strada, sostenuto dalla città di Piacenza, costituisce - per condizioni delle infrastrutture, organizzazione degli spazi e capacità ricettive - il centro più efficiente e il modello da seguire nel sostegno ai centri per bambini di strada: il centro si estende su una superficie molto vasta e comprende diversi edifici, uno dei quali, adibito ad infermeria, interamente costruito grazie al contributo della città di Piacenza; le condizioni delle infrastrutture sono ottimali ed il loro utilizzo razionale.
 
Il centro dispone di uno spazio molto vasto adibito a cortile per le attività socio-ricreative, mentre gli edifici ospitano aule scolastiche per i corsi d'alfabetizzazione, di recupero e per la formazione professionale; gli spazi adibiti a cucina; il magazzino per le scorte alimentari; una sala per la lettura; gli uffici del personale ed un'ala adibita ad infermeria, con notevole disponibilità di farmaci e medicinali, e servizi igienici separati per i bambini malati.
 
Le condizioni decisamente migliori rispetto agli altri Centri (anche se il centro AED sostenuto da Modena resta all'avanguardia sotto il profilo della formazione professionale) sono da ricondurre, in primo luogo, alla più lunga durata del sostegno fornito, che ha permesso un miglioramento delle condizioni oggettive delle strutture e un perfezionamento delle attività progressivo nel tempo.
 
Ciò nondimeno, l'abnegazione degli educatori e della sua Direttrice Maguy Makusudi (nella foto), che nel 2002 ha ricevuto per i suoi meriti nell'assistenza ai bambini di strada il Premio dell'UNICEF Italia, contribuiscono a fare del centro SACD una struttura efficiente e funzionale.
 

 
 

Attività svolte dal centro

 
  • Assistenza medica e attività di prevenzione delle malattie infantili;
  • Accoglienza temporanea per le bambine di strada;
  • Sostegno psicosociale e assistenza personalizzata sulla base delle peculiari esigenze del bambino;
  • Assistenza alimentare e recupero nutrizionale dei bambini affetti da malnutrizione;
  • Assistenza per il vestiario;
  • Attività di scolarizzazione e recupero scolastico;
  • Attività di formazione professionale;
  • Attività di sensibilizzazione comunitaria;
  • Attività di sensibilizzazione delle autorità sul problema dei fenomeni per bambini di strada;
  • Educazione sanitaria;
  • Ricerca, mediazione e ricongiungimento familiare.
 

Risultati ottenuti nel quadro del progetto Emilia Romagna:

 
Indicatori
2003
2004
2005
Bambine di strada inserite in corsi di alfabetizzazione o di recupero scolastico
113
139
134
Percentuale dei bambine di strada che hanno portato a termine i corsi scolastici
42,5
40,6
34,9
Bambine di strada inserite in corsi di formazione professionale
65
50
50
Bambine vittime d'emarginazione sociale identificate
221
163
310
Bambine di strada inquadrati come referenti e tramite verso altri bambini di strada
221
163
72
Legami familiari ristabiliti tra il bambino e i genitori
209
127
203
Numero di ricongiungimenti familiari realizzati
138
42
104*
Percentuale dei ricongiungimenti familiari andati a buon fine
92,7
90
97,4

* Il dato dei ricongiungimenti è aggiornato al mese di giugno 2005

Se si prendono in considerazione i risultati ottenuti dal SACD dal 2001, i bambini raggiunti sulla strada dagli operatori del centro sono oltre 1640; quelli identificati, inquadrati come referenti e seguiti dal centro più di 1.250.

Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Luglio 2009 15:33)

 
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